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Tomares: il peggior caso poltergeist accaduto in Spagna

  • Immagine del redattore: L'Inspiegabile
    L'Inspiegabile
  • 6 gen 2024
  • Tempo di lettura: 9 min

Nel mese di novembre del 2001 a Tomares, un paesino di 25.000 anime nella Provincia di Sevilla, Antonio e Maria Luisa - i genitori - e Carmen e Maria Luisa, le due figlie della coppia, si videro coinvolti, loro malgrado, in una vicenda che definire terribile appare un semplice eufemismo.

Il caso poltergeist di Tomares

Maria Luisa, di 15 anni, era una ragazzina come tutte le altre: socievole, piena di vita ma piuttosto inquieta, data l’età. Da adolescenti si ha sempre voglia di provare nuove esperienze, di essere un po’ ribelli se vogliamo. Sarà forse per quel motivo che iniziò ad interessarsi all’esoterismo e all’occultismo.


Erano gli anni in cui cartomanti, guaritori e mentalisti la facevano da padrone sulle reti televisive spagnole. Un po’ come successe in Italia nel 2000, quei programmi avevano un grande successo e attiravano l’attenzione e la curiosità di numerosissime persone. In particolare, la tavola Ouija esercitava un fascino enorme su Maria Luisa: più precisamente quella dove si usava come indicatore un piccolo bicchiere fatto scivolare su un foglio di carta su cui venivano riportate le lettere dell’alfabeto.




E quando il suo interesse passò dalla teoria alla pratica, la storia ebbe inizio.


Quel pomeriggio d’autunno inoltrato Maria Luisa uscì di casa per passare del tempo con due amiche. Suo nonno era deceduto da poco e, probabilmente intrigata all’idea di potersi mettere in contatto con lui grazie al gioco del bicchiere, chiese alle ragazze di aiutarla partecipando ad una seduta spiritica.


Le giovani non se lo fecero ripetere due volte. Prepararono il tutto a dovere e cercarono un posto tranquillo dove giocare indisturbate. Non appena le tre appoggiarono il dito sul bicchierino, lo stesso iniziò a muoversi. Prima lentamente, poi sempre più velocemente. A poco a poco, il passaggio da una lettera all’altra iniziò ad assumere un significato. Il presunto spirito disse di essere proprio il nonno di Maria Luisa, ma d’improvviso affermò di dover rivelare un’informazione molto importante. Lettera dopo lettera, sulla tavola si formò una frase:  “Qualcuno sta per morire”.


Il gioco aveva preso una brutta piega e venne subito interrotto. Sebbene visibilmente turbate, le ragazze erano comunque convinte che una delle tre avesse voluto fare uno scherzo alle altre, muovendo a proposito il bicchiere. Era solo un gioco dopotutto, un passatempo. Non pensavano minimamente che potesse essere pericoloso o costituire la porta d’entrata di qualche spirito malintenzionato. Ma quello che sarebbe successo di lì a poco avrebbe dimostrato il contrario. 


Poche ore dopo essere tornata a casa, Maria Luisa - una giovane forte e in piena salute - iniziò a comportarsi in modo strano. Sua sorella Carmen avrebbe affermato in seguito, in un’intervista, che la notava più silenziosa del solito, introversa, spaventata. Dapprima fu il suo strano comportamento a rendere inquieta la famiglia, ma quando iniziarono a presentarsi i primi segnali di malessere fisico, il tutto si fece molto più preoccupante. Maria Luisa iniziò a provare delle forti nausee e a vomitare. Più passava il tempo e più violenti si facevano questi attacchi. Fino a quando, solo due giorni dopo la famosa seduta con la Ouija successe l’impensabile: Maria Luisa perse la vita. Il risultato dell’autopsia lasciò tutti senza parole: la causa della morte era un infarto.


La famiglia non poteva dar credito a quanto successo. Non sembrava esserci nessuna spiegazione plausibile. A detta loro, Maria Luisa era perfettamente sana. Non aveva nessun problema di salute, men che meno cardiaco, che potesse giustificare la sua morte. Ma quel tragico evento segnava solo l’inizio della spaventosa odissea che avrebbero dovuto soffrire nei giorni successivi.


Fenomeni incontrollabili


Il giorno successivo al funerale della ragazza, Carmen e i genitori vennero svegliati da uno strano rumore. Un rumore secco, forte e insistente. Si alzarono tutti e tre per capirne l’origine e, immaginate la loro reazione quando constatarono che proveniva proprio dalla camera da letto di Maria Luisa. Erano colpi simili a quelli che potrebbero provocare dei cassetti aperti e chiusi con forza. Si guardarono perplessi, fino a quando la madre decise di dare un’occhiata all’interno della stanza. Quello che vide una volta aperta la porta la riempì di terrore: sopra al letto della figlia, in piedi era presente una delle bambole di porcellana che, normalmente, erano appoggiate su una delle mensole dell’abitazione. Non c’era ragione per cui un membro della famiglia l’avesse cambiata di posto o avesse voluto fare uno scherzo agli altri. Chi avrebbe pensato di scherzare in quella situazione.


Poi, d’improvviso la bambola si alzò dal letto, come sollevata da una forza sconosciuta che la sosteneva afferrandola per i capelli di nylon. La donna gridò in preda al terrore. E fu in quel momento che iniziò il caos in un’altra zona della casa. Di colpo, le luci della cucina cominciarono ad accendersi e spegnersi in modo frenetico. Il rubinetto si aprì e decine di piatti, stoviglie e bicchieri vennero lanciati contro le pareti, andando in mille pezzi.


L’ambiente si fece freddo, gelato: una temperatura innaturale per quell’epoca dell’anno a Tomares. Nei mesi successivi fenomeni come questi si verificarono con sempre maggiore frequenza. La famiglia viveva in uno stato di panico costante, ma speranzosa che si trattasse solo di un fenomeno passeggero. Fino a quando, una notte successe qualcosa di ancora più incredibile che gli fece perdere completamente la speranza.


Erano circa le 2:00 e Carmen non poteva dormire. Mentre si rigirava nel letto, in parte tormentata dagli eventi delle settimane precedenti, e in parte perché ancora turbata dall’improvvisa morte della sorella, sentì un frastuono provenire dalla stanza di Maria Luisa. Corse lì per vedere cosa stesse succedendo e sul letto della sorella defunta notò qualcosa di estremamente inquietante. Sopra di esso erano presenti le lenzuola - e al di sotto delle stesse giaceva qualcosa di voluminoso. Un corpo? Sebbene terrorizzata ebbe l’impulso di avvicinarsi per controllare meglio. Ma non ebbe il tempo di fare poco più di un paio di passi all’interno dell’abitazione che la porta si chiuse dietro di lei, intrappolandola all’interno. La temperatura scese bruscamente e tutti gli oggetti presenti nella camera vennero scagliati in aria con forza. Carmen iniziò a urlare. I genitori si precipitarono lì per aiutarla ma per quanto cercassero di aprire la porta, la stessa rimaneva chiusa - sbarrata - come se qualcuno l'avesse chiusa a chiave.

Disperato Antonio fu sul punto di aprirla con un calcio. Ma quando era sul punto di farlo in casa tornò la calma. Ancora ansimanti Antonio, Carmen e la madre Maria Luisa si abbracciarono per farsi coraggio. L’abitazione di Maria Luisa era un vero disastro. Ma la cosa che li turbò maggiormente fu una scritta apparsa misteriosamente su una delle pareti: “Io non me ne andrò mai”.


I membri della famiglia non sapevano più come comportarsi: non solo dovevano sopportare il dolore della perdita di Maria Luisa, ma anche quella serie di fenomeni inspiegabili che, con regolarità, rompevano la quiete familiare. Chi li stava provocando? Lo spirito della giovane; oppure, una forza malintenzionata che - forse - era stata attratta dalla ragazza durante la famosa seduta spiritica. 


Nel frattempo i vicini chiamarono la polizia. Non avevano idea di cosa succedesse tra quelle quattro mura, ma di certo non aveva l’aria di essere nulla di buono. 


Gli agenti intervennero e loro stessi furono testimoni oculari di quanto accadeva nella casa. Furono diversi i poliziotti che, in preda al panico più assoluto, decisero di venir meno al loro dovere e di abbandonare la dimora. La situazione era insostenibile e troppo spaventosa per chiunque.


Persa qualsiasi speranza e convinti che la situazione non sarebbe cambiata, Antonio e la moglie decisero di lasciare la casa di Tomares per sempre e di trasferirsi a Sevilla. Sebbene fosse una casa di loro proprietà non erano più disposti a soffrire quel tormento e abbandonarono il luogo, lasciandolo in mano agli esperti. Ed è proprio a questo punto che entrò in gioco un altro personaggio, un certo José Manuel García Bautista: uno dei più influenti e riconosciuti investigatori del paranormale in Spagna. Ecco quello che raccontò l’uomo in un articolo pubblicato sul caso.


Il racconto di José Manuel


“Era il mese di maggio del 2002 quando una chiamata da un membro delle forze dell'ordine mi avvertiva in modo non ufficiale su ciò che stava accadendo in quella casa. J.P.R., spaventato, mi diceva: "Non puoi credere a ciò che succede lì se non lo vedi: piatti che volano, rumori strani, colpi, luci che si accendono e si spengono da sole, rubinetti che versano acqua senza motivo, ombre, freddo, nebbia... è da film... ora passeranno a prenderti".

Pensai che l'eccitazione del mio amico dovesse avere una spiegazione più che logica e mentre salivamo nell'Aljarafe sevillano nessuno mi dava spiegazioni, solo che c'erano state diverse visite della polizia a causa di rumori denunciati da parte dei vicini... Arrivammo sul posto e nulla faceva sospettare ciò che stava succedendo all’interno della dimora. 


Stavamo salendo le scale quando uno dei miei compagni d’avventura, se così possiamo dire, cambiò d’espressione e tornò sui suoi passi: "Io lì non ci torno più..." - pensai che la situazione non fosse così grave... ma mi sbagliavo. Una volta nell'edificio, constatammo come la temperatura scendesse di quasi una ventina di gradi, con un calo evidente rispetto alla temperatura normale a Siviglia a metà maggio. 


Sul pavimento c'era uno spesso e denso manto di nebbia di 10 cm di spessore più adatto a un film horror ambientato nell'epoca vittoriana di Londra che a un fenomeno reale. "Non hai ancora visto niente..." mi sussurrarono all'orecchio. Avanzammo lungo il corridoio mentre il luogo veniva investito da un silenzio innaturale..inquietante, secondi dopo si sentì un gran fracasso in cucina... quando ci precipitammo là terrorizzati, lo spettacolo che ci trovammo innanzi era apocalittico: porte che si aprivano e si chiudevano, luci che si accendevano e si spegnevano, piatti che volavano, strani rumori di origine sconosciuta e nessun indizio che potesse far capire cosa avesse causato quel fragore assordante. Subito dopo, una calma assoluta, la temperatura ancora più bassa e una strana sensazione di essere sorvegliati da Dio sa chi”


Le indagini fatte non portarono a nessuna conclusione soddisfacente: i fenomeni si producevano indipendetemente dal fatto che in casa fosse o no presente qualcuno. I membri della famiglia non potevano di certo essere i responsabili. Non era neppure possibile che si trattasse di qualche trucco. Ciò che avveniva in quella casa a Tomares era semplicemente inspiegabile.


E ancora oggi, a più di 20 anni di distanza dal momento in cui si verificò il primo dei fenomeni paranormali, la casa rimane disabitata. Carmen, suo padre Antonio e la madre Maria Luisa, non ebbero più né la voglia, né il coraggio di andarci a vivere. Le investigazioni cessarono del tutto parecchi anni fa, ma c’è chi crede che il luogo sia ancora infestato. Perché lo spirito responsabile di questi spaventosi fenomeni l’aveva detto chiaramente, a suo tempo: “Io non me ne andrò mai”.


La parola agli scettici


Come sempre faccio in questi casi, dopo aver studiato la vicenda in dettaglio, vado altresì alla ricerca di una fonte più scettica. Quella che potrebbe spiegare logicamente gli eventi. Devo ammetterlo, però, Il caso Tomares è quello che mi ha dato più filo da torcere.


In primo luogo, esistono numerosissimi documenti ufficiali che confermano i fenomeni descritti: rapporti redatti da agenti di polizia che, a quanto si dice, li hanno visti con i loro stessi occhi e addirittura video in Internet dove molti dei fenomeni sono stati catturati dalle telecamere. Certo, le immagini di un video possono essere contraffatte e la maggior parte degli eventi paranormali registrati su nastro sono riproducibili facilmente,  senza bisogno di usare effetti speciali: luci che si accendono e si spengono da sole, rubinetti dove l’acqua inizia a fuoriuscire improvvisamente, porte che si aprono e chiudono da sole, potrebbero essere trucchetti di poco conto.


Eppure, la morte di Maria Luisa in strane circostanze e la decisione della famiglia di abbandonare quella casa e di non tornarci più, in 20 anni, sono un dato di fatto. Se fosse stata tutta una montatura per attirare l’attenzione, è davvero possibile che nessuno si sia fatto avanti in così tanto tempo per chiarire la situazione; o raccontare la verità?


L’altra ipotesi, invece, è quella che si sia trattato di un caso d’isteria di massa, originato principalmente dall’inspiegabile e improvvisa perdita di una giovane ragazza, una figlia e sorella che lascia un vuoto impensabile nella vita dei suoi familiari e può portare a conseguenze impensabili a livello emotivo e psicologico. 


Se a questo ci aggiungiamo l’interesse di José Manuel García Bautista, l’investigatore del paranormale che si occupò del caso direttamente, che avrebbe potuto escogitare qualche trucco visivo, e televisivo, per dargli maggior credito e ottenere in questo modo maggior popolarità - il gioco è fatto. Non ci sarebbe da stupirsi che una parte della storia sia stata creata ad hoc e in malafede. In quel caso, però, ci sarebbe da considerare anche un problema d’ordine etico: com’è possibile approfittarsi del dolore di una famiglia in pieno lutto, per ottenere un beneficio personale? Ma questa è un’altra storia.


Quel che è certo è che, a tutt’oggi, il caso Tomares viene considerato uno dei più scioccanti in ambito paranormale accaduti su suolo spagnolo. Un caso che a distanza di 20 anni continua a far parlare di sé, a generare numerosissime domande e a risvegliare il timore di chi ha una fede cieca in questo tipo di fenomeni.


Ma voi cosa ne pensate? Cosa successe davvero a Tomares nel 2002? E se di paranormale si trattasse: chi potrebbe essere lo spirito responsabile di tale caos e distruzione? Quello di Maria Luisa, o di un’entità che fu attratta nel nostro mondo attraverso la famosa seduta spiritica, realizzata dalla giovane poco prima di lasciarci? Fatemelo sapere in un commento. 



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